19 maggio 2017
21:00 - 23:00
Officine Corsare INGRESSO LIBERO

The Wall, oltre il muro: pregiudizio, esclusione, integrazione.

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Venerdì 19 maggio
ore 21.00
THE WALL.
Oltre il muro: pregiudizio, esclusione, integrazione.
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Cucina popolare dalle ore 20.00 ● Per info e prenotazioni mandare
una email a infofesta.officinecorsare@gmail.com
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L’associazione culturale Energheia di Matera, in occasione del SALONE OFF, organizza alle Officine Corsare l’iniziativa Onde Lunghe, la musica raccontata: THE WALL. Oltre il muro: pregiudizio, esclusione, integrazione.

La storia e i retroscena del concept album “The wall” dei PINK FLOYD con Angelo Guida e Michele Morelli.
L’iniziativa, promossa d’intesa con la Fondazione Matera 2019 ben si collega al tema del Salone del Libro di Torino: Oltre i Confini.

Raccontare la musica attraverso le parole e i filmati.
È l’obiettivo di questa attività intrapresa dall’associazione culturale lucana, già organizzatrice del Premio letterario internazionale che vede la sua Cerimonia finale nel settembre di ogni anno.
Onde lunghe, la musica raccontata cerca di narrare un genere musicale, un gruppo storico della musica internazionale, attraverso la proiezione di filmati e video sul periodo preso in esame. Un vero e proprio viaggio nella storia della società, dei suoi costumi e delle fasi politiche del mondo in un confronto con le diverse generazioni.

La serata prenderà in esame il gruppo inglese Pink Floyd ed in particolare “The Wall”, un film di Alan Parker uscito nel 1982, trasposizione cinematografica del concept album The Wall, realizzato nel 1979.

Il film, terza fase del progetto ideato da Roger Waters, è basato sull’album anziché viceversa, e ne rappresenta in effetti la sua “colonna visiva”. La storia permette almeno tre livelli di lettura: uno autobiografico (la morte in guerra del padre di Roger, Eric Fletcher Waters, i problemi dell’educazione scolastica nel periodo delle rivolte studentesche), uno di osservazione e critica sociale (l’incomunicabilità nei rapporti di coppia, la rockstar onnipotente), uno infine che rappresenta l’evoluzione della follia del protagonista, nel quale s’intravede un riferimento a Syd Barrett, sebbene le esperienze di vita e artistiche del bassista ne rappresentino la vera anima.

Inizialmente, furono in quattro a iniziare la messa in opera del progetto: oltre a Waters, il disegnatore Gerald Scarfe, il regista Michael Seresin e il produttore Alan Parker. Dopo poco tempo, il testimone della regia passò a quest’ultimo il quale impose subito una nuova visione di lavoro: tinte forti, immagini crude, stile diretto ed evocativo. Waters, dal canto suo, spodestato dal ruolo di principale e incapace di poter seguire personalmente la regia, abbandona per un mese di vacanze forzate le riprese, lasciando il regista libero di organizzare il lavoro. Parker accantona così l’idea di
utilizzare riprese dal vivo durante i concerti del tour di The Wall e sfruttare i pupazzi animati di Scarfe, il quale collaborerà con i disegni animati di molte sequenze del film, le stesse che venivano anche proiettate sul muro.
I due relatori si alterneranno nel raccontare con parole e immagini il progetto del gruppo inglese.

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